La prescrizione delle indennità collegate alla cessazione del contratto di agenzia

Con sentenza n.14062 pubblicata il 21 maggio 2021, la Cassazione ha ribadito che le indennità spettanti agli agenti e rappresentanti al termine del rapporto, sia l’indennità sostitutiva del preavviso (art.1750 c.c.) che l’indennità di fine mandato (art.1751 c.c.), sono soggette alla prescrizione quinquennale di cui all’art.2498 n.5 del c.c. e non a quella ordinaria di cui all’art.2496 c.c.

Come già argomentato in precedenti sentenze, la disposizione di cui all’art.2498 n.5 del c.c. ( “Si prescrivono in cinque anni: (…) 5) le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro”) si applica “a prescindere dalla natura, retributiva o previdenziale, dell’indennità medesima, ovvero dal tipo di rapporto, subordinato o parasubordinato, in essere, in ragione dell’esigenza di evitare difficoltà probatorie derivanti dall’eccessiva sopravvivenza dei diritti sorti nel momento della chiusura del rapporto” (Cass.n.15978/2008; Cass.n.16139/2018).